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Blandin de Cornoalha

En nom de Dieu commenzeray

Autore
anon.
Periodo
XIV secolo
Manoscritti
Torino, Biblioteca nazionale universitaria, G. II. 34, f.

Descrizione

Ispirati dalle prodezze cavalleresche dei mitici eroi bretoni della corte di re Artù, due giovani ed ‘intraprendenti’ cavalieri, Blandin e Guilhot, decidono di lasciare le loro case in cerca di avventure meravigliose. Alla ricerca della tanto agognata ‘avventura’, si intrecciano situazioni, figure e personaggi puramente fantastici che inducono il lettore a chiedersi se questo breve componimento non appartenga in realtà al mondo della favola piuttosto che a quello del romanzo. Il tono ironico che pervade il testo, tipico della narrativa occitana, conferisce all’opera anche la parvenza di sottile gioco letterario. Infine la tecnica di composizione, l’utilizzo preponderante di formule, fanno supporre un’elaborazione orale del testo, tradendo la volontà dell’autore di creare un’opera dal tono più popolare, allo stesso tempo tradizionale e nuova e soprattutto perfettamente fruibile da parte di una platea non elitaria. Il Blandin de Cornoalha può dirsi un’opera poliedrica ed è nella sua natura così ambigua che risiede l’importanza di questo breve romanzo del XIV secolo.

Note e bibliografia

S. Galano, Blandin de Cornoalha. Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2004.