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Peire Cardenal

Sigla
PCard
Repertorio
BdT 335
Datazione
1180

Biografia

Trovatore:
Peire Cardenal è stato un trovatore alverniate noto soprattutto per i suoi Sirventesi satirici e la sua antipatia per il clero. Peire nacque a Le Puy-en-Velay, era figlio di un cavaliere ed era stato avviato in gioventù alla carriera canonicale che aveva in seguito abbandonato per dedicarsi all'esercizio del Trobar. Per collocare nel tempo e nella geografia della Francia meridionale l'attività di Peire Cardenal dobbiamo affidarci al contenuto delle sue poesie. I contributi storici e documentari sono quasi del tutto inesistenti ma abbiamo varie testimonianze circa la sua vita e attività poetica.
• Un "Petrus Cardinalis" è attestato nel 1204 come segretario ( scriba) del conte Raimondo VI di Tolosa.
• Un " Pierre Chardenal" il cui "livre" redatto in lingua d'OC è fonte di alcune effemeridi del "Livre de Podio" di Etienne Médicis (1475-1565) relative al 1255.
• Un Peire Cardenal Cavaliere; Non è improbabile che questo "miles" possa essere identificato con il trovatore, era stato avviato in gioventù alla carriera di canonico e mostra di possedere una solida cultura giuridica e religiosa.
Alcuni Sirventesi, in particolare quelli politici e personali, non sono privi di allusioni a fatti e personaggi storici. Miquel de la Tor ha scritto un Vida e ha allestito una raccolta di testi di Cardenal prima del 1276 ed era ben informato sui dettagli della sua biografia. Nel 1204, quando è attestato uno "scriba domini comitis" col suo nome alla corte di Raimondo di Tolosa, egli doveva avere 24 anni. Ma l'impegno diretto del trovatore a corte appare poco credibile perché l'esercizio della poesia politica militante a sostegno della causa di un signore non si accorda del tutto con la prevalente ispirazione di Cardenal, consistente piuttosto in una satira morale e religiosa di tono "borghese", comunque distaccata e astratta anche quando l'attualità politica, in specie la crociata albigese, fornisce la materia cui la lirica si alimenta. Si tratta di una delle caratteristiche del Sirventese del XIII secolo, che tuttavia si presenta nel suo massimo grado in Peire Cardenal. Vosser, nel tratteggiare un ritratto psicologico del trovatore, ne aveva individuato il tratto distintivo nella calma distaccata del giudice che guarda le cose a distanza, o del medico che valuta per intervenire. I Sirventesi in cui Cardenal si riferisce ai conti di Tolosa o ad avvenimenti che li riguardano, danno un'immagine non direttamente identificabile con quella di un trovatore coinvolto in prima persona nella lotta politica accanto al suo signore, un poeta-funzionario di corte impegnato in un'opera di propaganda finalizzata ad incidere su situazioni più o meno contingenti. Prima del 1216 Cardenal non sembra particolarmente legato a Raimondo VI né impegnato a sostenere la sua politica. Ancora nel 1215 non si trovano accenni espliciti a Tolosa. Un mutamento evidente nell'atteggiamento di Peire Cardenal si ha solo all'indomani del IV Concilio Laterano. Aperto all'inizio di novembre del 1215, alla metà del mese successivo il Concilio pubblica le sue conclusioni: Simon de Monfort diviene Conte di Tolosa al posto di Raimondo VI, che è privato dei suoi diritti e condannato all'esilio. La contessa Eleonora conservava invece i beni che aveva portato in dote al marito e a Raimondo restavano i beni non soggetti a conquista. Per trovare un testo apertamente propagandistico occorre attendere l'estate del 1226. Più che con la casa tolosana, sembra che Cardenal intrattenesse rapporti di dipendenza e protezione con i signori del Velay, dov'era nato, e delle regioni limitrofe. Indizi in questo senso si trovano in diversi sirventesi, compresi nel periodo di piena attività poetica di Cardenal. Si può anche ipotizzare che il trovatore desse voce agli interessi politici di signori che avevano possedimenti nei dintorni di Le Puy. Senza dubbio intrattenne rapporti poetici e di amicizia con i trovatori di Maensac, Peire, Austarc e Uc, piccoli vassalli dipendenti dal Delfino d'Alvernia. S'intravede dunque, dietro i sirventesi di ambiente alverniate, una fitta rete di relazioni con i baroni del luogo, appartenenti anche a famiglie minori, con i quali lo scambio di appoggi e favori era reciproco, dato il carattere non encomiastico-amoroso ma satirico-politico della poesia di Cardenal. In cambio di accoglienza i signori chiedevano interventi di propaganda. Non ci sono dubbi che personaggi come i conti di Tolosa o i conti d'Alvernia possedessero gli strumenti politico-culturali per utilizzare ai loro fini la produzione morale e satirica di Cardenal, come sembra provare la storia della sua ricezione in chiave antifrancese e anticlericale documentata ancora nel XVI secolo. La data di morte è attestata all'anno 1278 e, secondo la testimonianza di Miquel de la Tor, Peire Cardenal sarebbe morto in età avanzata, quando aveva circa cento anni "entor sent ans".